venerdì 30 settembre 2011

Non restare indenni

Non lo ero, non lo sono. Peter Stamm, un eccellente scrittore di qui, con cui ho avuto un piacevole contatto, scrive, proprio all'inizio del suo libro più noto in Italia "Agnes":" Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto. Di lei non mi è rimasto nulla, se non questo racconto".
Anche per me c'è qualcosa di simile. Che è morto nel senso del lutto che provoca la fine e non mi è rimasto altro

Questo libro uscirà fra oltre un mese e questa era una versione beta, diciamo, che ho portato qui ad alcune persone. Mi sono stati concessi alcuni incontri davvero indimenticabili. Dei quali parlerò più diffusamente, con calma.

Questo libro avrà un'appendice, nata in questi giorni, per una serie di eventi. Di quelli che sono "improvviso" ma fuori tempo, di quelli che scalfiscono il cuore perché il tempo e il ritmo della vita, procedono inesorabili e la moviola non ci è data. Non sempre. Solo qualche volta. Ci è data la possibilità di raccontare. A volte in diretta, come ora, una tachicardia fortissma, un senso di mancanza, la necessità di un po' di diazepam, le ferite. Ma anche la bellezza di strade scoperte meglio, i dettagli del Film Festival, una libreria. E anche sapere che a Zurigo ho un amico. Una bella persona per bene che ha tenuto da conto il mio desiderio, per questo libro, e mi ha aiutato. Ma di questo riparlerò
Ci sarà il momento. E le foto, sono davvero tante.


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