domenica 11 luglio 2010

Da aNobii su Frames



Penso che nessuno- o molto pochi- conoscano Graziano Cernoia come Graziano Cernoia. O meglio lui è lui, ma semplicemente si chiama Uazza e c'è da dire che conoscerà un bel po' di gente, visto che da anni ormai gira il mondo a fare il fonico per svariate decine di gruppi. Quando mi ha regalato il libro m'ha spiegato di aver scelto la foto di copertina perchè, oltre ad essere molto bella, ha un piccolo segreto: se vista nelle sue vere dimensioni si scopre la facciata dell'intero palazzo cui quella finestra appartiene; l'intonaco è completamente bucato da tiri di proiettile, cosa che ovviamente contrasta con la bellezza dei colori e dei volti che vediamo.
Ecco, nel leggere i frammenti di questo libro che ci portano in giro dalla Bosnia a Dublino alla Palestina, non possiamo far altro che immaginare che attorno a questi frames ci sia un sacco di vita vissuta carnalmente, con sofferenza, fino in fondo.
Vera vita vissuta veramente e non solo per il passato da punk rockers distruttivo di Uazza ma di sicuro per la sua particolare sensibilità nel cogliere e descrivere i recessi più profondi e umani di tutti quei personaggi con cui ha fatto un pezzo di strada.
Questa di Uazza è la seconda pubblicazione, a due anni di distanza da ''Wolk''.
Che se volete un po' di vero rock'n'roll,leggetevelo
Michele Martinelli

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