sabato 21 novembre 2009

Metropolitana Milanese. Immagini dal mondo fluttuante

Testo e video di Paolo Melissi


Torno a casa in metro, e tengo fra le mani Manga*, il volume di Jocelyn Bouquillard e Christophe Marquet (L'Ippocampo) dedicato all'opera di Hokusai.
Leggo della montagna e dell'acqua, figure presenti ovunque nell'illustrazione e nella pittura giapponesi, e delle rocce affioranti dall'acqua, simbolo della genesi dell'arcipelago.

Hokusai sintetizza il moto delle onde, il ribollire del mare, il movimento delle cascate, i vortici d'acqua, il pelo dell'acqua spinto dal vento. I cambiamenti di stagione.
Dondolando osservo vette coperte da boschi, e tempeste, neve.
L'immagine dell'ukiyoe, "immagini del mondo fluttuante"

La Metro è una confusa mappa sonora: rumori metallici degli ingranaggi, dei freni, delle rotaie, stridii, scatti delle porte automatiche, voci, ritmi serrati che filtrano da centinaia di cuffiette. Il mare di suoni confluisce in un unico rumore di fondo, il basso continuo delle viscere cittadine che, come ogni rumore insistito, prelude alla sua negazione: il silenzio. E mi sembra più leggero questo vagone che corre nella terra sotto la città, meno pesante l'acciaio che stride nel buio delle gallerie. Una talpa sferragliante che mi avvicina a casa.



*Raccolta di immagini in volumi dedicati a diversi temi.

7 commenti:

  1. Quale "energica" elasticità" è possibile rilevare nel caotico trascorrere vivere quotidiano? Un grido soffocato della vita che desidera la sua rappresentazione proprio come quella che opera il pittore del sumie. E' possibile dipingere, questa nostra vita, con la dovuta riflessione e calma? Aiutiamoci.

    RispondiElimina
  2. credo che ogni movimento, ogni tensione, ogni espressioni sia anche un tentativo di ritrovarci.

    RispondiElimina
  3. ...e mi insegni che è necessario creare il giusto vuoto per ricevere l'essenza della vita, da dispiegare in quel grigiore che ci auguriamo diventi bianco.

    RispondiElimina
  4. il movimento ciò che accomuna l'acqua e la metropolitana.

    Mi piace l'idea delle mappe sonore.

    Donatella

    RispondiElimina
  5. e l'acqua nella metropolitana di milano è una "presenza"

    RispondiElimina