martedì 27 ottobre 2009

Intervista di Daniela Gambino a Francesca Mazzucato sul quotidiano Terra. Si annunciano i Cahier.


Da McDonald’s a Betty Page la seduzione tra le righe di un blog
Pubblicato Gio, 22/10/2009 Sul quotidiano Terra


Daniela Gambino

INCONTRI. Dal mondo delle multinazionali del panino alla storia dello strip. A colloquio con Francesca Mazzucato, scrittrice prolifica e grande amante degli animali.
Francesca Mazzucato ha sedici libri all’attivo, fra cui Generazione McDonald’s, per i tipi di Marlin, che in forma di romanzo parlava di catene di fast food. Vedrà presto la luce anche Spogliati, storia dello strip, di prossima pubblicazione per i tipi di Castelvecchi, che tocca uno dei temi che più l’appassionano e divertono, il burlesque e gli spogliarelli, e che ripercorrerà le gesta di dive immortali come Betty Page, inaugurando una tendenza tutta americana, dove già si contano molte biografie dedicate a regine dello strip. Durante la stesura ha fatto scoperte curiose: «La parte del pin up maschio erano detti beefcake (espressione traducibile in italiano con “manzi”) - non doveva essere facile in quegli anni». Negli anni 30, 40, 50 i beefcake erano i ragazzi palestrati, fotografati seminudi, curiosità di cui si è occupata nel canale erotico - che cura per il mensile del gruppo Condé Nast Menstyle - il blog Erotic notes, all’indirizzo eroticnotes.menstyle.it.

Adesso, per il più giovane degli editori italiani di Historica - Francesco Giubilei è un giovane di Cesena di 17 anni che quest’anno studia per la maturità e intanto ha messo insieme uno staff di collaboratori e redattori da far invidia agli editori più navigati - ha preso in consegna la nuova collana “Cahier di viaggi”, che promette di emozionare. «Si tratta di diari eretici - mi spiega - non di guide turistiche in senso stretto, taccuini visionari e sog- gettivi, che raccontano sensazioni, causa e pretesto per visitare i luoghi e percepirne l’anima, il genius loci». Sono libri con apparato fotografico: ai “Cahier” si affiancheranno i “Petit Cahier”, tre, massimo quattro uscite all’anno, coadiuvati dal blog, arricchito da video e slide. Il primo dei volumi è firmato dalla stessa Mazzuccato e si intitola Romanza di Zurigo.

«Se parliamo d’ambiente - esordisce - devo confessarti che io faccio la raccolta differenziata, ma con grande fatica. A Zurigo, per esempio, non esiste l’idea dell’indifferenziata. Quando ho scritto Generazione McDonald’s mi sono occupata di corporation che invadono lo spazio urbano e alimentare e da questo ho modificato piccole abitudini». Si muove con i mezzi pubblici, usa lampadine a basso consumo, ma la vera differenza, mi confida, l’hanno fatta gli animali. «A Imperia, abitando di fronte al mare, osservo i gabbiani, i cigni, i germani reali, e poi ho preso in casa 11 roditori », cinque cavie, un coniglietto, un gerbillo e un degu, un roditore cileno che somiglia a una scoiattolo.

«Sono animali preda, impauriti, grazie a loro ho avuto un cambiamento di visione direi filosofico: occupano poco, mangiano due foglie di insalata come fosse una favolosa ghiottoneria, hanno bisogno di essere protetti, sono affettuosi e intelligenti, questo mi ha fatto riflettere sulla voracità e sulla centralità dell’uomo, sull’angoscia contemporanea di afferrare, prendere... Con i livelli di tecnologia e lo sviluppo che abbiamo raggiunto nel campo della biochimica o della medicina, non penso che ci sia ancora bisogno di sperimentare sugli animali, se non, forse, per pigrizia o per problemi economici. Il porcellino d’India è stato chiamato cavia e utilizzato per le sperimentazioni, un essere che può darti molto in termini affettivi ed è interessante da osservare. Bisogna lasciare “essere” - conclude - nel micro e nel macro, smettere di modificare la realtà, di adattarla, togliere o aggiungere, bisogna recuperare un rispetto necessario per l’ambiente e sentirlo com

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